Come fare belle foto con lo smartphone

Come proteggere lo schermo di smartphone e tablet

Per fare belle foto col proprio smartphone non è necessario essere degli ottimi fotografi ne tantomeno possedere delle costosissime strumentazioni fotografiche, ma è basilare conoscere ed applicare delle regole fondamentali.

Il nostro classico smartphone ormai è in grado di sostituire egregiamente la classica macchina fotografica anche perchè lo smartphone lo portiamo sempre con noi e fa parte del nostro vivere quotidiano. Quindi è molto più semplice immortalare una scena particolare che può accadere in qualunque momento della giornata cosa molto improbabile che avvenga con una classica macchina fotografica per il semplicissimo motivo che se non siamo dei professionisti difficilmente la porteremmo sempre con noi come invece accade con un cellulare.

Premesso ora che l’impostazione dell’automatico andrebbe a sostituire tutte le nostre lacune nel campo fotografico, non risolverebbe però quelle situazioni in cui la foto non andrebbe mai scattata perchè il risultato sarebbe disastroso ed è quello che andremo a spiegare nei prossimi articoli.

Per avere delle belle foto la prima cosa da fare è imparare a conoscere il nostro smartphone.

Questa in basso è un esempio di una schermata di un Galaxy S5 ma quasi tutti gli smartphone sono molto simili, l’importante è avere dimestichezza col proprio.

Risultati immagini per smartphone su tasto fotocamera

Oltre agli automatismi che troviamo sul nostro apparecchio, avremo modo di entrare nei particolari perchè è necessario conoscerli per saperli usare al meglio, dobbiamo memorizzare quelle che sono le tecniche fondamentali di una foto, le regole che vanno rispettate a prescindere da qualunque impostazione la fotocamera sia in grado di regalarci.

Fare tante foto aiuta tantissimo, fortunatamente oggi siamo in grado di rivederle immediatamente o di tornare a studiarle con più calma, in entrambi i casi è una operazione che va fatta con molta attenzione, non facciamolo con superficialità, soffermiamoci su ogni particolare, pensando a quale era l’immagine che volevamo focalizzare, a cosa stavamo pensando prima, durante e dopo l’attimo dello scatto, per renderci conto se l’immagine che abbiamo immortalato corrisponda a quello che volevamo ci rimanesse e contestualmente condividerla trasmettendola ad altri.

Se hai tempo visita l’articolo sulle nozioni base di come fare delle belle foto  potresti trovarlo molto interessante.

Osserviamola in tutta la sua interezza per poi entrare nei particolare partendo da sinistra verso destra scendendo lentamente, guardiamo con attenzione lo sfondo e tutto ciò che è dietro l’immagine che noi volevamo focalizzare fingiamo di suddividere la foto come se fosse un foglio a quadretti larghi a seconda della grandezza avremo una immagine con 6/9/12/15 riquadri nei quali poterci soffermare per scoprire errori che in futuro impareremo ad evitare o ad esaltare frammenti che inavvertitamente abbiamo colto e che nel futuro presteremo più attenzione ad evidenziare o a riconfermarli così come già siamo stati bravi ad esaltare.

Se la foto sembra leggermente appannata, offuscata, velata, come se fosse leggermente intorpidita o annebbiata, comincerei a chiedermi se mi sono ricordato di pulire la lente della mia fotocamera.

Se sono fermo davanti ad una finestra chiusa il vetro che mi divide dall’esterno di certo non mi aiuta a vedere una immagine chiara, potrebbe essere leggermente sporco di polvere, d’impronte, di macchie di qualunque genere, bene la stessa cosa accade con l’obiettivo di una macchina fotografica, pensate ora cosa avviene al nostro smartphone, al quale possiamo destinare la nostra massima attenzione e cura, ma sarà sempre soggetto ad impolverarsi o sporcarsi, le impronte delle nostre dita sono il nostro peggior nemico.

Potete osservare in basso una foto scattata con l’obiettivo sfacciatamente sporco di neve.

Risultati immagini per foto con obiettivo sporco

Quindi ricordiamo di pulire spesso e volentieri, prima di scattare delle foto, il vetro del nostro obiettivo possibilmente con un panno morbido, l’ideale potrebbe essere lo stesso che ci viene dato in dotazione quando acquistiamo delle lenti o nulla vieta di passare da un ottico il più delle volte c’è li regalano visto che spesso è raffigurato il loro indirizzo per pubblicizzarsi e comunque l’importante è saperlo poi ognuno di noi di certo saprà come organizzarsi.

Riuscite invece a notare la differenza tra queste due identiche foto scattate con lo stesso smartphone:

la prima immagine a sinistra sembra più opaca, più scura mentre la seconda foto quella a destra è più chiara sembra più luminosa, questo perchè quando è stata scattata la prima immagine è stato sporcato di proposito con i polpastrelli delle dita il vetro corrispondente all’obiettivo dello smartphone nel secondo caso la foto è stata scattata dopo aver pulito il vetro con un lembo di un maglione, immaginate quale risultato sarebbe venuto fuori se il vetro fosse stato pulito con una pezzolina più decente.

Possiamo possedere la più costosa delle macchine fotografiche, possiamo aver comprato il più caro degli smartphone con caratteristiche di ultima generazione, se commettiamo errori di base quando scattiamo una foto il risultato sarà sempre scadente.

Per evitare questo in altri articoli abbiamo iniziato ad accennare sull’importanza di conoscere il gioco delle luci e di tenere sempre pulito l’obiettivo, oggi invece faremo un elenco di alcuni errori che assolutamente non vanno commessi per evitare perdite di tempo e foto di bassa qualità, anche se fortunatamente contrariamente al periodo in cui bisognava sviluppare le foto, quindi dispendio di tempo e soldi, oggi la tecnologia ci aiuta, possiamo fare ed eliminare immagini a migliaia ma l’importante non essere superficiali, non limitiamoci a vedere se sono venute brutte bensì chiediamoci del perchè siano venute male, quali sono gli errori e come prevenirli.

Una delle prime cose da fare prima di scattare delle foto è quella di costruire il nostro campo d’azione, dobbiamo cercare di capire in poco tempo come deve avvenire l’inquadratura facendo attenzione al soggetto che non deve mai essere centrale rispetto alla foto e che lo sfondo sia leggermente più distante dal soggetto anche a rischio che la parte posteriore dell’immagine principale risulti leggermente sfocata, soffermiamoci dopo averla scattata a rivederla noteremo il notevole effetto, un fascino particolare, senza valersi necessariamente dell’aiuto di nessuna applicazioni ma solo della vostra abilità.

Sono notizie un po’ scontate ma giusto per ricordarlo fate attenzione quando scattiamo una foto alla posizione dell’obiettivo non deve mai essere frontale alla luce,

Risultati immagini per foto contro sole

anche se dei veri professionisti sono in grado di farlo mettendo in evidenza degli effetti straordinari. La luce naturale o artificiale che sia deve essere sempre alle nostre spalle più in alto della nostra posizione.

Non usiamo mai il flash degli smartphone il risultato sarebbe ovvio l’effetto occhi rossi a vampiro,

Immagine correlata

perchè il o i led sono troppo vicini al sensore tanto da creare questi errori d’immagine, unica situazione da prendere in considerazione sull’uso del flash è il buio completo.

Lo zoom non va usato assolutamente, non stiamo usando la macchina fotografica, il che significa che il software che interviene in queste situazioni nell’ingrandire l’immagine la distorce rovinandola, molto meglio avvicinarci al soggetto per poi avere una buona foto che una immagine sgranata per colpa dello zoom.

Ora affronteremo un argomento fondamentale per la riuscita di una ottima foto, il “gioco di luce”.

Il gioco perchè è proprio così che va considerato, grazie alla luce la stessa immagine cambia, si trasforma, prende tutt’altro significato.

La luce può essere naturale come quando una foto viene fatta all’esterno, fuori da un luogo chiuso, sono quasi sempre quelle che vi daranno più soddisfazione, le foto scattate durante la luce naturale del giorno risultano essere sempre le migliori oppure può essere artificiale quando la luce diretta verso l’immagine è artificiosa là dove per poterla migliorare si deve intervenire con l’aiuto di una lampada, di un led, di un flash se è completamente buio, ecc., in tal caso la luce può essere calda o fredda proprio a seconda del tipo di aiuto che andiamo a chiedere.

Conosciamo la differenza del colore delle lampadine che abbiamo nelle nostre abitazioni, se sono tendenti al giallo la luce è più tenue, più soffusa parliamo di luce calda, se invece come spesso accade con i neon la luce è di un colore bianco molto inteso vuol dire che abbiamo una luce fredda.

Di lampade che trasmettono entrambe le caratteristiche ne siamo pieni è solo una questione di preferenze e nel nostro caso aiutano ad interpretare in modo differente l’immagine.

Risultati immagini per esempio di luce calda

Ma la luce, in base alla sua intensità, può essere anche diretta o indiretta più tecnicamente viene chiamata rispettivamente spot o diffusa, nel primo caso si evidenzia un fascio di luce diretto e potente sul nostro soggetto come può essere quello di un raggio di sole che attraversa un bosco fino a raggiungere ed illuminare una immagine splendida come questa:

Risultati immagini per cervo illuminato da un raggio di sole

noteremo un meccanismo di contrasti tra luce ed ombre molto elevato.

In caso di luce diffusa invece è esattamente l’opposto, l’immagine perde parte dei contrasti diventa più soffice come può essere una situazione con cielo nuvoloso, è l’esempio di una situazione in cui il soggetto è in ombra quindi prende il colore dell’elemento che lo riflette ecco perchè spesso viene chiamata luce riflessa o indiretta, se siamo nei pressi di un lago immerso nel verde noteremo che i riflessi saranno tutti di varie tonalità di verde.

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